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Sfilate

La collezione Gabriele Colangelo P/E 2014


La tecnica giapponese per la fabbricazione delle ceramiche, Raku, esalta l’armonia nelle piccole cose e la bellezza e la semplicità delle forme.

a cura di Carlotta Pellizzari


GABRIELE COLANGELO SS 2014 – 3

La collezione Gabriele Colangelo P/E 2014 riflette questo spirito attraverso un linguaggio tessile, mimetico delle venature tridimensionali dei vasi, con tecniche jaquard miste su fibre grezze naturali, come la tussah che si increspa e alleggerisce in filati di seta bianchi e lucenti come smalti.   L’effetto decorativo del Raku, con i suoi riflessi metallici, ottenuto con ossidi, sugli abiti diventa pennellate di colore materico e consistente, su superfici a rilievo: lo smalto bianco si stende su onde di tessuto e textures che imitano l’argilla refrattaria, l’ossido di cobalto è pigmento blu su tessuti di cromie laviche, il nitrato d’argento ottiene effetti madreperlati, nuova interpretazione del decoro, luminosa ed immediata. Rilievi ondulati non solo per i tessuti di seta ma anche per il visone epilato, intagliato a laser come una scultura a bassorilievo, o per quello zaffiro intarsiato, decolorato alla base e sovratinto di rosa. La pelle è plissettata manualmente ed aerografata per t-shirt e top con collo a cratere. Il cavallino lucente è la nuova pelliccia estiva, leggera, che diventa plastron e pannello flottante di abiti, o dà forma a microgiacche di chiusura asimmetrica e manica a costruzione geometrica.   Il codice tessile esalta la semplicità morfologica, derivata dalla scomposizione e rielaborazione dell’hakama, la gonna pantalone del samurai, la cui sovrapposizione di pieghe e la linea ampia è tratto essenziale di abiti di lunghezza alla caviglia, in cady e satin tecnici ed organze fluide tinte a freddo.Così anche il capospalla reinterpreta il kimono con una nuova manica, che si apre al fondo, in bourette di seta placcata poliuretano.   Le calzature nascono dai geta, i sandali giapponesi, con base di legno intagliato e fasce in serpente di tonalità diverse. Le borse in tre forme, shopping, “bellows” e tracolla, hanno tutte l’impugnatura infradito che diventa cifra distintiva e sono proposte in mix materici nuovi.